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San Gusmè e la storia di Luca Cava

A pochi chilometri da Siena e non molto distante da Castelnuovo Berardenga si trova il caratteristico borgo fortificato di San Gusmè, nei cui pressi sorge il fiume Ombrone

A pochi chilometri da Siena e non molto distante da Castelnuovo Berardenga si trova il caratteristico borgo fortificato di San Gusmè, nei cui pressi sorge il fiume Ombrone. Vigneti, uliveti e il dolce paesaggio collinare chiantigiano circondano le mura del paese, incorniciando San Gusmè agli occhi di chi guarda. Dall’alto della sua collina si domina la vallata sottostante e si può scorgere senza troppa fatica il profilo di Siena, in lontananza.

Il suo nome deriva da San Cosma, al quale è riconducibile la splendida Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, piccolo gioiello situato all’interno del borgo, caratterizzato da vie strette e piccoli slarghi, che donano al sito un carattere unico.

Rimangono oggi della struttura originale del borgo le possenti mura di fortificazione, anche se parzialmente inglobate negli edifici del paese, oltre alle due porte d’ingresso. Da vedere anche la Compagnia della SS. Annunziata, caratterizzata dal suo campanile unico.

Di Vignaccia76Opera propria, CC BY 3.0, Collegamento

Ma San Gusmè è noto soprattutto per una piccola statuetta in terracotta, la cosiddetta Luca Cava, che raffigura un uomo intento ad espletare i suoi quotidiani bisogni. Accanto alla statua si può infatti leggere:

“Re, imperatore, papa, filosofo, poeta, contadino e operaio: l’uomo nelle sue quotidiane funzioni. Non ridete, pensate a voi stessi”.

Costruita nel 1888 da un contadino locale, la statua raffigurava l’uomo in quell’atto, al fine di indicare che era ben accetto farla in quel preciso luogo, deputato poi alla raccolta del materiale per poter fertilizzare gli orti vicini. Distrutta negli anni quaranta dagli stessi abitanti di San Gusmè, stanchi delle prese in giro da parte degli abitanti dei paesi vicini, la storia della statua fu riscoperta dal giornalista e cronista storico del Palio di Siena Silvio Gigli, il quale incaricò il noto vignettista Emilio Giannelli di realizzare un disegno dal quale fu tratta la statua che possiamo ancora ammirare. Da quell’anno, siamo nel 1972, ebbe inizio per San Gusmè la tradizione della Festa del Luca Cava, che anima le strade del borgo nella prima metà di settembre con un programma ricco di iniziative ed eventi.

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