Arte e CulturaCastelnuovo Berardenga
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Villa a Sesta si rinnova! A ottobre due appuntamenti per le vie del Borgo

Domenica 5 ottobre l’inaugurazione dei lavori di rigenerazione urbana del borgo con una giornata ricca di appuntamenti

Domenica 5 ottobre l’inaugurazione dei lavori di rigenerazione urbana del borgo con una giornata ricca di appuntamenti tra storia, cultura, buon cibo e musica.

Un’occasione speciale per festeggiare insieme un borgo che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Programma

Ore 16.30 – Saluti istituzionali

Ore 17.15 – Villa a Sesta, fra passato e futuro

-Fosco Vivi: Villa a Sesta, dagli Etruschi ad oggi

-Dott. Enrico Toti: Arte senese del Rinascimento a Villa a Sesta (Chiesa parrocchiale)

-Prof.ssa Valentina Lusini: Trasformazioni sociali e culturali dei territori rurali

Ore 18.15 – Buffet itinerante per le vie del borgo

Ore 19.00 – Taglio della torta a cura delle donne del circoloMusica in piazza

Domenica 12 ottobre torna l’appuntamento con il Dit’Unto, il festival del “mangiar con le mani”, giunto alla decima edizione.

La Pieve di Santa Maria a Villa a Sesta

L’antica Pieve di Santa Maria è senza ombra di dubbio uno dei monumenti di maggiore interesse di Villa a Sesta, splendido borgo a pochi chilometri da Castelnuovo Berardenga.

Nota fin dal IX secolo, la Pieve che possiamo osservare oggi è un rimaneggiamento ottocentesco in stile neoclassico, con la facciata tripartita da lesene che sorreggono il timpano. Ai lati dell’ingresso ci sono due nicchie, dove trovano spazio le statue dei Santi Caterina e Bernardino da Siena.

All’interno si possono ammirare almeno due opere degne di nota: la prima è una figura femminile in terracotta policroma, identificabile in Santa Caterina d’Alessandria, opera probabilmente del senese Carlo di Andrea Galletti.

La seconda opera degna di menzione è una scultura lignea della Madonna col Bambino di Jacopo della Quercia, autore noto soprattutto per i rilievi eseguiti per Fonte Gaia di Piazza del Campo a Siena, i cui originali sono conservati all’interno del museo cittadino Santa Maria della Scala in piazza del Duomo.

Il Chianti dunque è terra di piccole grandi scoperte. dentro ogni corte, in ogni piccola chiesa, si può trovare un enorme tesoro.

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